ÍCHOS 2026 | Iscrizioni aperte

By 20/03/2026March 24th, 2026News

ICHOS - SUONI A MARGINE

OPEN CALL | RESIDENZA | WORKSHOP

IN ECOLOGIA DEL SUONO

TARANTO | 12–13–14 GIUGNO 2026

un progetto a cura di
Francesco Giannìco
con la collaborazione di
Luigi Massari e Roberta Trani
con il supporto di
Associazione Ammostro
una produzione
Vicoli Corti

→ Il progetto

Ìchos – suoni al margine torna a Taranto per la sua seconda edizione 2026, confermandosi come un percorso sonoro dedicato all’ascolto, alla ricerca e alla relazione con il territorio.

Ci piace definire Ìchos come un non-progetto: un’esperienza che nasce dall’idea che non sia sempre necessario costruire una narrazione forzata per affermare che qualcosa esiste. Il suono, qui, non è un pretesto estetico, ma un modo per attraversare luoghi e persone senza sovrastrutture, attraverso una pratica concreta: ascoltare, camminare, registrare, restituire.

Il focus resta quello della marginalità, intesa non come “assenza” o “degrado”, ma come zona di confine: spazi che spesso rimangono fuori dalla rappresentazione principale della città e che, proprio per questo, custodiscono un’identità sonora e umana fortissima.

→ A chi è rivolto?

Ìchos è rivolto a chiunque sia interessato a:

  • sound art
  • field recording
  • ecologia del suono
  • pratiche di ascolto
  • pratiche di ascolto e documentazione sonora del paesaggio urbano e periurbano

Non sono richieste competenze specifiche.
Ogni giornata prevede attività guidate, momenti laboratoriali e strumenti utili per acquisire le basi necessarie.

Numero massimo di partecipanti: 15.

→ Le attività

Il Workshop/residenza si svilupperà in tre giornate, articolate in fasi progressive che alterneranno momenti teorici, esercizi di ascolto e sessioni pratiche, secondo i principi dell’ecologia del suono introdotti da Raymond Murray Schafer, padre dell’ecologia acustica.

Il gruppo di lavoro sarà guidato da Francesco Giannìco, musicista elettroacustico e sound artist che da anni opera sul tema del paesaggio sonoro con la collaborazione di Luigi Massari, artista multidisciplinare, che condurrà il laboratorio di autocostruzione del synth/sampler.
Inoltre, la fotografa/videomaker Roberta Trani seguirà le giornate di lavoro riprendendo tutte le attività con l’obiettivo di realizzare un documentario finale (vedi sezione “Output” in basso).

1. Ascolto e introduzione teorica – a cura di Francesco Giannico
La prima fase sarà dedicata all’introduzione ai concetti di paesaggio sonoro ed ecologia acustica, accompagnata da esercizi di ascolto attivo finalizzati a sviluppare consapevolezza percettiva e capacità di analisi dell’ambiente sonoro.

2. Soundwalk e registrazioni sul campo – a cura di Francesco Giannico
Seguiranno sessioni di registrazione sul campo (soundwalk), durante le quali gli studenti raccoglieranno materiali sonori utilizzando registratori digitali e microfoni messi a disposizione. Chi lo desidera potrà partecipare portando anche la propria strumentazione personale, così da agevolare e velocizzare il lavoro sul campo.

3. Autocostruzione del synth/sampler – a cura di Luigi Massari 
Parallelamente, Luigi Massari guiderà un laboratorio pratico di autocostruzione di un synth/sampler portatile, coinvolgendo direttamente gli studenti nel processo che impareranno ad utilizzare IchoSynth (ἦχος, greco antico: suono, eco, risonanza), una groovebox portatile DIY pensata per operare a metà strada tra campo e studio. Il dispositivo integra sintesi wavetable, campionamento in tempo reale e sequencing, con un’architettura hardware basata su Teensy 4.1 con Audio Shield. Progettata per accompagnare l’utente nelle sessioni finali del workshop per restituire una narrazione sonora alternativa del paesaggio sonoro documentato.

5. Rielaborazione e composizione – a cura di Francesco Giannico e Luigi Massari
I materiali raccolti verranno rielaborati attraverso sessioni di lavoro individuali e collettive, orientate alla costruzione di brevi narrazioni sonore e output compositivi in una performance live che si terrà nell’ultima giornata di workshop.

→ Output e obiettivi: ricerca, produzione e restituzione

L’obiettivo di Ìchos è triplice:

1) Ricognizione e documentazione sonora
Durante le giornate verrà realizzata una ricognizione sonora dei luoghi, con raccolta di suoni ambientali, dettagli acustici, ritmi, voci e tracce di vita reale.

2) Produzione di un documentario sonoro
I samples e i materiali registrati verranno montati in post-produzione dopo il termine della residenza, per costruire un documentario sonoro originale 
Il lavoro entrerà nella programmazione del Festival di cinema “Vicoli Corti” – edizione 2026, e verrà presentato a fine agosto.

Il documentario sonoro sarà accompagnato anche da un materiale audiovisivo realizzato durante le giornate di workshop.

3) Performance elettroacustica collettiva (restituzione finale)
Tra gli output previsti è inclusa anche una performance elettroacustica collettiva, realizzata utilizzando i synth/sampler autocostruiti. Un momento di restituzione aperto e condiviso, in cui i suoni raccolti si trasformano in materia performativa.

I nomi di tutti i partecipanti verranno inseriti nei crediti del lavoro finale, che sarà presentato all’interno della programmazione del Festival Vicoli Corti ed. 2026.

→ Obiettivi formativi

  • comprendere il concetto di soundscape e le sue applicazioni
  • sviluppare capacità di ascolto analitico
  • riconoscere qualità timbriche, dinamiche e spaziali dei suoni
  • acquisire metodi di documentazione sonora sul campo
  • sperimentare la trasformazione creativa del materiale registrato
  • programmazione e costruzione di strumenti musicali digitali
  • acquisizione dei fondamenti di programmazione e Opensource hardware
  • realizzare un percorso artistico connesso al territorio e al tema della marginalità

→ Programma (12–13–14 giugno 2026)

🎹 Venerdì 12 giugno – Introduzione e Costruzione del Synth

  • ore 9.30 – accoglienza e introduzione al progetto
  • dalle ore 10.30 alle ore 13.30 e dalle ore 15.30 alle ore 19.30 – costruzione del synth/sampler

🎧 Sabato 13 giugno – SoundWalk

  • prima uscita: soundwalk e registrazioni sul campo
  • ascolto collettivo, selezione e catalogazione dei materiali
  • introduzione alla costruzione del documentario sonoro

🚀 Domenica 14 giugno – Performance Finale sulla Terrazza del B&B La Nassa

  • Seconda uscita: soundwalk e registrazioni sul campo
  • Preparazione performance
  • Performance elettroacustica collettiva in serata, sui tetti della Città Vecchia, presso la terrazza del B&B La Nassa

👉 Nota: al termine delle giornate di residenza seguirà circa un mese di post-produzione dedicato al montaggio e alla finalizzazione del documentario sonoro, che verrà presentato a fine agosto all’interno dell’edizione 2026 del Festival Vicoli Corti.

Dove si svolge?

Le attività laboratoriali e le lezioni si terranno presso:
Associazione Ammostro
Via Costantinopoli 56, Taranto

→ Le aree di indagine – Taranto al margine

Questa seconda edizione concentrerà la propria attenzione su tre luoghi specifici della città di Taranto, dove la marginalità assume forme diverse: economiche, ambientali, produttive, culturali.

📌 Circummarpiccolo (Ex impianto di acquacoltura AIVAM del Canale d’Aiedda)
L’ex impianto di acquacoltura AIVAM del Canale d’Aiedda, nel secondo seno del Mar Piccolo di Taranto, è un complesso di vasche in cemento costruito nel XX secolo per l’allevamento e la stabulazione di pesci. Sfruttava il ricambio naturale dell’acqua marina per garantire condizioni ideali alla produzione ittica. Con il declino dell’acquacoltura tradizionale e l’inquinamento del Mar Piccolo, l’impianto è stato progressivamente dismesso. Oggi rimane come struttura abbandonata, testimonianza della storica vocazione ittica dell’area.

📌 Fiume Galeso
Un’area sospesa tra natura, memoria e trasformazione, in cui il paesaggio sonoro diventa traccia di un equilibrio fragile e prezioso.
I bagni situati presso la foce del fiume Galeso erano un tempo luoghi frequentati per la balneazione e le attività ricreative, grazie alla qualità delle acque del Mar Piccolo. Con l’inquinamento progressivo dell’area e il declino delle strutture turistiche, furono abbandonati tra la seconda metà del Novecento e i primi anni 2000. Oggi restano ruderi e infrastrutture in disuso, circondati da vegetazione spontanea e segni di degrado. L’area è considerata di valore storico e paesaggistico,

📌 Punta Pizzone
Qui sono stati trovati sepolcri neolitici e ceramiche tra i più antichi di Taranto. Nel V secolo a.C. un istmo naturale collegava questa punta all’altra sponda; quando il mare lo erode, i Tarantini costruiscono un ponte, e su quel ponte Archita lancia la sua colomba meccanica — il primo volo della storia. Secoli dopo, sul promontorio sorge la Turris Poenarum: da quella torre cartaginese Annibale segnala con il fuoco ai congiurati il momento di attaccare i Romani. Il ponte antico scompare intorno al X secolo, e le due punte restano separate per quasi mille anni. Si riuniscono nel 1977, con il viadotto in cemento che ancora oggi le tiene insieme.

→ Logistica e spostamenti

Le attività laboratoriali si svolgeranno in Città Vecchia presso l’Associazione Ammostro.
Gli spostamenti verso i luoghi di indagine (Circummarpiccolo – mercato del pesce, Fiume Galeso, Punta Pizzone) avverranno sempre con partenza dalla Città Vecchia: sarà possibile muoversi in gruppo grazie a un van 9 posti e, quando necessario, tramite auto.

Per l’alloggio consigliamo di soggiornare in Città Vecchia, così da essere già in prossimità del punto di ritrovo e delle attività. La sistemazione è a carico dei partecipanti e può essere gestita in autonomia; per chi lo desidera, La Nassa (https://www.bblanassa.com/) (partner della Residenza) si occuperà delle sistemazioni presso la propria o altre strutture “amiche”. Consigliamo di prenotare il prima possibile per avere certezza della disponibilità. In ogni caso, in zona sono presenti anche altre soluzioni.

→ Costi

La quota di partecipazione è di € 200 e comprende 3 giorni di workshop, per un totale di 21 ore tra formazione, attività outdoor e restituzione finale.

Docenti

Soundwalk e ricerca sonora

Francesco Giannico

Francesco Giannico è un sound designer, musicista elettroacustico e formatore. Fondatore di Rumore Bianco Studio e direttore artistico della call Internazionale Landscape del collettivo Zeugma sul concetto di paesaggio sonoro.

Francesco Giannico è un sound designer, musicista elettroacustico e formatore. Fondatore di Rumore Bianco Studio e direttore artistico della call Internazionale Landscape del collettivo Zeugma sul concetto di paesaggio sonoro.
Laureato in Musicologia (tesi sul cinema di Kieślowski) e con un Master in Management del Patrimonio Culturale, si specializza in Comunicazione, Design e Nuovi Media.

È cofondatore di AIPS e del collettivo Zeugma, attivi nella diffusione della cultura del suono, e nel 2013 fonda l’etichetta Oak Editions. La sua ricerca artistica utilizza il paesaggio sonoro come strumento narrativo.

Negli ultimi anni affianca attività live e workshop rivolti a tutte le età, sviluppando progetti tra performance, installazioni e mappe sonore. Nel 2021 fonda in Puglia Rumore Bianco Studio, spazio dedicato alla produzione e alla formazione.

Ha presentato lavori e performance in contesti nazionali e internazionali, tra cui MAXXI, MACRO, LUISS Hub, Espronceda Barcelona, Soundfjord London, RAI Radio 3 e Sapienza Università di Roma.

Costruzione del Synth

Luigi Massari

Artista multidisciplinare, unisce pensiero logico e creazione immaginifica, muovendosi tra teatro, sound design, visual design e artigianato tecnologico.

Artista multidisciplinare, unisce pensiero logico e creazione immaginifica, muovendosi tra teatro, sound design, visual design e artigianato tecnologico.

I suoi progetti esplorano il confine tra reale e artificiale, suono e visione, analogico e digitale. Si occupa di scrittura creativa, scenografia, progettazione di sintetizzatori digitali, produzione musicale e arti visive.

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3 giornate di formazione (21 ore di formazione)
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